Invasions

2024-2025

Il Perù è attraversato da decenni da un profondo fenomeno di migrazione interna. Già tra gli anni Settanta e Ottanta un primo grande esodo dalle zone agricole fu innescato dagli effetti della riforma agraria. Successivamente, tra gli anni Ottanta e Duemila, furono il terrorismo e la violenza politica a spingere migliaia di persone a spostarsi all’interno del paese. Oggi sono soprattutto le motivazioni economiche e la ricerca di nuove opportunità a determinare l’abbandono delle aree rurali a favore delle città.

Il flusso migratorio coinvolge in particolare le fasce più giovani della popolazione, contribuendo all’innalzamento dell’età media delle comunità andine e aggravando la carenza di servizi essenziali, come la sanità. I giovani si dirigono verso i centri urbani alla ricerca di lavoro, istruzione e migliori condizioni di vita, di conseguenza la pressione demografica sulle città ha portato alla formazione di vasti insediamenti informali, noti comunemente come invasioni. Secondo il censimento nazionale dell’INEI, la città di Lima è passata da sei milioni di abitanti nel 1993 a oltre dieci milioni e mezzo oggi.

Le invasioni si sviluppano ai confini delle aree urbane su terreni occupati irregolarmente. Si tratta di aree periferiche in continua espansione formate da architetture spesso rudimentali, piccoli insediamenti che diventeranno quartieri e infine vere e proprie aree cittadine fornite di servizi e infrastrutture. Sebbene i flussi migratori siano in calo, il fenomeno resta cruciale per comprendere le trasformazioni sociali, economiche e territoriali del Perù contemporaneo, poiché contribuisce allo sviluppo del tessuto architettonico cittadino.

Sierra

Insediamenti urbani

Reportage pubblicato nella sezione Portfolio del magazine ILFOTOGRAFO n. 355

Avanti
Avanti

Budaspest's Pride